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Il 15 l'accordo. Bene i conti dei primi nove mesi 2004

C'e Avio nel motore del nuovo Dreamliner

Vanni Cornero
Fonte: La Stampa - 03 dicembre 2004

Ad un anno dal cambio di azionista (è dell'ottobre 2003 il passaggio da Fiat al tandem Carlyle-Finmeccanica) Avio ha chiuso i primi nove mesi del 2004 con ricavi per 891 milioni di euro, sostanzialmente in linea con quelli del 2003, e questo nonostante la debolezza del dollaro, che influenza al 50% del fatturato della società, il cui volume è cresciuto del 5%. L'ebitda delle attività ricorrenti ha raggiunto i 143,2 milioni di euro (in leggero miglioramento rispetto allo stesso periodo del 2003, quando i milioni erano stati 142,3) con un incidenza sui ricavi del 16,1%. «sono cifre che evidenziano un andamento industriale in linea con le migliori attese e un andamento finanziario migliore del previsto», ha commentato l'amministratore delegato, Saverio Strati, aggiungendo che, in grazia di questi conti, probabilmente sarà possibile ottenere nel 2006, il break even del risultato netto, che è ancore influenzato dall'indebitamento di circa 1 miliardo legato al passaggio di proprietà. «Grazie alla generazione di cassa - ha detto ancora l'ad di Avio - il rimborso del debito con le banche sta avvenendo in modo più rapido di quanto previsto e la posizione finanziaria netta è migliorata di 157 milioni di euro rispetto al 30 settembre 2003».
Contemporaneamente la società aerospaziale guarda verso Piazza Affari e anche qui la scadenza per il debutto potrebbe essere quella del 2006, una scelta di percorso così spiegata da Strati: «Essendo Carlyle un fondo d'investimento la sua presenza come azionista sarà certamente temporanea. Quindi riteniamo che la soluzione più valida sia quella di lanciare, a partire dal 2006, un'offerta pubblica per la quotazione di Avio in Borsa. Resta da vedere a quel punto cosa vorrà fare Finmeccanica della sua quotas. Per il 2004, intanto, il marcato aeronautico, che ha registrato il livello più basso degli ultimi
anni, è stato ancora condizionato dal periodo negativo del trasporto aereo. Per i motori commerciali ci sono però i primi timidi segnali di ripresa, di cui si prevede un rafforzamento nel 2005 e un pieno rilancio nel 2006. Più complessa la situazione per il settore della Difesa, resa difficile dalle preoccupazioni legate ai budget nazionali ed ai conseguenti possibili passi indietro dei govemi europei su alcuni programmi internazionali. Anche per questo è assolutamente necessario proiettarsi verso il futuro, cosa che Avio ha fatto puntualmente, dato che nei primi nove mesi del 2004 ha speso in ricerca e sviluppo circa l'11 % dei ricavi. E il 2005 sarà un momento record per gli investimenti su questo fronte, visto che si conta di aumentare del 10% rispetto all'anno in corso il capitolo della ricerca a carico.
E'invece un breve conto alla rovescia quello verso il momento in cui Avio salirà a bordo dell'avveniristico Boeing 757 Dreamliner: il 15 dicembre sarà firmato raccordo definitivo con General Electric che assicurerà all'azienda italiana un'importante partecipazione nella costruzione del Genx, il motore che equipaggerà il nuovo aereo passeggeri, la cui entrata in servizio è attesa per il giugno 2008. E' una commessa che prevede ricavi complessivi per oltre 6 miliardi durante i circa 30 anni di vita del programma e Avio investirà più di 200 milioni di coro in un quinquennio per sviluppare i componenti della turbina di bassa pressione e la trasmissione comando accessori.
Un'altra commessa potrebbe arrivare per mare: quella per le turbine delle nuove Fregate italo-francesi classe Fremm. «Il valore dell'ordine è tra i 150 e i 200 milioni di euro e riteniamo la nostra offerta la migliore del punto di vista tecnico ed economico - ha commentato Strati -. Attendiamo con fiducia una risposta entro poche settimane dalle due Marine, certi che Finmeccanica ci sosterrà fino in fondo verso una soluzione positiva».

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