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Rivelazioni dai servizi di Tel Aviv

«Alleanza a tre tra Italia, Usa e Israele per costruire nuove armi»

Bush vorrebbe che Roma venisse più coinvolta in Cisgiordania. Stretta intesa anche tra gli 007
Eric Salerno
Fonte: Il Messaggero - 28 novembre 2004

Un'alleanza trilaterale Usa-Italia-lsraele per lo sviluppo di nuovi armamenti, per la lotta al terrorismo e per fronteggiare i cambianienti alla situazione regionale dopo la morte di Arafat e la ripresa dei negoziatiè descritta in una nota pubblicata dal sito inernet Dehka, legato ai servizi segreti israeliani. Informazione o provocazione? Non è chiaro. Di vero, c'è indubbiamente il recente accordo raggiunto a Roma dai ministri della Di fesa, l'israeliano Mofaz e l'italiano Martino, con il beneplacito del presidente
del Consiglio Berlusconi. II 18 novembre è stato annunciato un investimento congiunto di 181 milioni di dollari per «lo sviluppo di un nuovo sistema di guerra elettronica, con lo scopo di neutralizzare apparecchi nemici su un vasto spazio aereo».
Secondo fonti militari citati dalla Debka, ciò si riferisce ad armamenti che Israele ha già sviluppato per la neutralizzazionedi strumenti per la navigazione, computer, segnali e sistemi d'attacco di bombardieri nemici, inibendo il pilota e il controllo a terra. Una parte del progetto è di pubblico dominio ma il grosso dell'accordo, top secret, includerebbe una vasta gamma di missili e sistemi di guerra elettronica per le forze terrestri. aeree e navali. L'intesa voluta da Washington, scrive Debka, avrebbe l'intento di rafforzare il profilo economico e politico italiano in Europa «facendo pendere a suo favore l'equilibrio continentale della potenza militare ed industriale». Quattro i punti citati da Debka: lo sviluppo di un'alleanza italo-americana-israeliana prima che l'Europa si attivi in iniziative di pace nel 2005 e 2006;
la centralità di Roma nei piani Usa verso l'Europa Orientale; Bush vuole un'Italia più coinvolta a Gaza e
in Cisgiordania, a fianco dei britannici, nell'organizzazione di servizi di sicurezza palestinesi; con la cooperazione industriale, Bush dà stimolo alle economie italiana e israeliana.
La collaborazione tra i servizi segreti israeliani e italiani per la lotta al terrorismo è citata come un altro aspetto dei rapporti sempre più stretti tra i due Paesi con il beneplacito di Washington. Da anni esiste un' intesa tra i servizi di sicurezza italiani, europei in generale, e israeliani e negli ultimi tempi la collaborazione si sarebbe estesa fino al punto che Roma avrebbe messo il Mossad in condizione di prendere contatto direttamente, in caso di necessità, molti degli 007 italiani in giro per il mondo. Come esempio dei rapporti tra 007, viene citata l'evacuazione recente di "consiglieri militari" israeliani dalla Costa d'Avorio.

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