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Progetti & Finanza

Lo Stato italiano acquisterà aerei e navi con il leasing

14 ottobre 2004
Fonte: Il Giornale - 06 ottobre 2004

Navi e aerei militari in leasing, e un domani forse anche carri armati: non è «fantafinanza», ma un progetto allo studio tra Finmeccanica e i ministeri del Tesoro e della Difesa. «E un progetto a cui stiamo lavorando da tempo» e «sono ottimista sulla soluzione a cui stiamo operando con i ministeri» del Tesoro e della Difesa ha detto il presidente e ad di Finmeccanica, Pierfrancesco Guarguaglini, a chi gli chiedeva della eventualità che la Difesa italiana ricorra al leasing negli acquisti di equipaggiamenti militari. «E una possibilità molto interessante», ha aggiunto il direttore finanziario Alessandro Pansa, anche se ha sottolineato che «non è la soluzione ai problemi di bilancio della Difesa». Guarguaglini ha sottolineato che il ricorso al leasing è «un problema che riguarda vari Paesi europei». A questo proposito il numero uno di piazza Monte Grappa ha detto che il primo progetto per cui si potrebbe ricorrere al leasing è quello delle fregate Fremm costruite da Fincantieri per le quali Finmeccanica realizzerà i sistemi di comando e controllo. Il lancio del programma italo-francese, ha aggiunto Guarguaglini, potrebbe essere annunciato dai rispettivi ministri della Difesa al Salone aeronavale di Parigi previsto a fine ottobre. In futuro però, ha aggiunto, il leasing si potrà estendere anche all'aeronautica e agli equipaggiamenti per le forze di terra. Quanto al progetto di leasing con i ministeri della Difesa e del Tesoro il direttore finanziario di Finmeccanica, Alessandro Pansa, ha sottolineato che il gruppo sta svolgendo un ruolo di consulenza aggiungendo che il ricorrere al leasing è «un modo per garantire alle Forze armate italiane almeno parzialmente gli equipaggiamenti militari per i prossimi anni», tenendo conto dei problemi di bilancio della Difesa. A questo proposito Pansa ha sottolineato che l'obiettivo del progetto è «minimizzare l'impatto sul bilancio dello Stato, spalmandolo su più anni», evidenziando che «non rappresenta altro che una corretta applicazione dei principi contabili».

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