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INDUSTRIA DELLA DIFESA - Presentato ieri l'M-346, il nuovo prototipo militare dell'Aermacchi per l'addestramento

L'Italia lancia la sfida sugli aerei

Guarguaglini (Finmeccanica) chiede al Governo di promuovere in Europa il velivolo nato da tecnologia made in Italy
Marco Morino
Fonte: Il Sole 24 Ore - 12 dicembre 2004

Una «perla» dell'industria aeronautica italiana, che ha tutti i requisiti per affermarsi in Europa come l'addestratore di riferimento per i piloti dei caccia militari di ultima generazione (programma Eurotrainer). E' la missione che i vertici di Finmeccanica e Alenia Aeronautica affidano all'M-346, il nuovo addestratore militare avanzato costruito dall'Aermacchi, l'azienda di Venegono Superiore (Varese) controllata al 100% da Finmeccanica.
L'addestratore, con relativa dimostrazione in volo, è stato presentato ieri al capo del Governo, Silvio Berlusconi, in visita ufficiale agli stabilimenti Aermacchi assieme ai ministri Antonio Martino (Difesa), Antonio Marzano (Attività produttive) e Roberto Maroni (Welfare). Alla cerimonia erano presenti anche numerose autorità militari.
«Questo prototipo - ha detto Berlusconi - è un prodigio della tecnologia made in Italy di cui va fiera non solo l'Aermacchi ma l'intera nazione». In effetti l'M-346 è «tipicamente italiano>», nel senso che sfrutta al massimo le sinergie del gruppo Finmeccanica. Ora però, disponendo di un simile atout, l'Italia ha il dovere di promuoverlo a livello internazionale, anche perché, rispetto ai concorrenti (tedeschi in primis), dispone di un modello che sta già effettuando i test di volo, mentre gli altri sono ancora molto indietro nello sviluppo del velivolo. Da qui l'idea, sostenuta da Pierfrancesen Guarguaglini e Giorgio Zappa - rispettivamente presidente e amministratore delegato di Finmeccanica e presidente e amministratore delegato di Alenia (nonché vicepresidente di Aermacchi) - di candidare FM-346 a diventare l'unico velivolo addestratore delle aeronautiche militari europee, imponendolo cioè a livello Ue nell'ambito del programma Eurotrainer.
«Chiediamo al Governo ha affermato Guarguaglini che ci aiuti a fare dell'M-346 dell'Aermacchi l'addestratore europeo. Crediamo sia compito del Governo ottenere questo riconoscimento per l'Italia,
dopo quelli attribuiti alla Francia per l'Ucav (aerei da combattimento di nuova generazione senza pilota, ndr) e alla Germania (per l'aereo di nuova generazione senza pilota ma da ricognizione)». Se l'Italia otterrà la leadership europea negli addestratori militari, ha aggiunto il numero uno di Finineccanica, centrerà un successo di grandissima portata.
Analoga richiesta è partita da Zappa: «Questo prodotto - ha spiegato l'ad di Alenia - deve essere una collaborazione europea con una leadership italiana, perché gli investimenti, in un settore strategico come quello della difesa, devono essere condivisi. L'Italia infatti partecipa ad altri progetti europei, come quello dei velivoli senza pilota, che hanno la leadership di altri Paesi».
Netta anche la posizione di Giovanni Bertolone, amministratore delegato di Aermacchi: «Il primo passo strategico per il nostro aereo sarà quello di affermarsi come addcstratore europeo». I manager hanno poi toccato il tema delicato dei finanziamenti a sostegno dell'industria per la difesa. «Non posso fare a meno di manifestarle - ha detto Guarguaglini rivolgendosi direttamente al premier - la grande preoccupazione che abbiamo per la diminuzione del budget degli investimenti dei ministeri della Difesa e dell'Industria, che potrebbero avere ricadute negative sulle aziende italiane che operano nell'alta tecnologia. Ci dia modo e fiducia di continuare».
Berlusconi ha subito raccolto le sollecitazioni che gli sono state rivolte: «Sarò il commesso viaggiatore - ha detto il capo del Governo - del nuovo addestratore dell' Aermacchi. Contatterò personalmente i miei colleghi premier per promuovere il velivolo a livello europeo. Del resto l'ho già fatto in passato con gli elicotteri». Subito la replica di Zappa: «Considero la dichiarazione del presidente Berlusconi estremamente positiva e, come al solito, resto ottimista».
Il prezzo di vendita di ogni singolo M-346 si aggira intorno ai 15 milioni di euro. Aermacchi prevede di produrre circa 600 esemplari nei prossimi 25 anni; il primo modello sarà consegnato entro il 2007. Il progetto vede la collaborazione di numerose aziende, tra cui Avio, che ha curato assieme a Honeywell l'adattamento dei motori al velivolo.

12 Test la volo. il numero dei voli effettuati dall'M-346 dal 15 luglio scorso.
700 Collaudi, il numero di voli-test in vista della certificazione di tipo.
3 Prototipi. Numero dei pototipi previsti prima della produzione di serie.

L'identikit deII'aerospaziale

• L'industria Italiana per l'aerospazio e la difesa è la punta di diamante del made in Italy «tecnologico». Il settore è quarto in Europa per fatturato e numero di addetti e svolge un ruolo di primo piano nell'ambito delle collaborazioni internazionali.
• Il fatturato nel 2003 è stato di circa 10,3 miliardi di euro, mentre gli occupati superano le 5Omila unità.
• Scambi con l'estero. Le esportazioni del settore rappresentano il 50 per cento del fatturato, mentre il
volume delle importazioni è di circa 1.400 milioni di euro.
• Le imprese affiliate all'Aiad (Associazione industrie per l'aerospazio e la difesa) sono oltre 100.
• PII. Il peso specifico del settore aerospaziale e della difesa sul Prodotto interno lordo è dell'1% circa; Inoltre Il settore contribuisce al saldo attivo della bilancia commerciale nazionale nella misura dell'8-10%, con 3.750 milioni di euro.
• Gli investimenti sostenuti direttamente, per le attività di R&S e produzione, nel 2003 sono stati di oltre 900 milioni di euro.
• Il settore è leader nella produzione di elicotteri (con Agusta Westland), velivoli da addestramento, telecomunicazioni, radar civili e militari, security e trasformazione degli aerei.
• Galileo. E' il progetto a cui anche l'Italia partecipa. Galileo, con una flotta di 30 satelliti, è il terzo polo mondiale del Global Positioning System, accanto al Gps americano e al Glonass russo. Le sue potenzialità, sostenute dall'Unione europea, sono state arricchite in questo ultimo periodo dall'ingresso nel consorzio di Israele, Giappone, India e Cina.
• Le imprese italiane per l'aerospazlo e la difesa collaborano attivamente con organizzazioni come Nato, Edig (European Defence Industries Group), Aecma (Associazione delle Industrie Aerospaziali Europee), Occar (Organisme Conjoint de Cooperation en matière d'Armament), Lol (Letter of Intent); sono in corso, inoltre, contatti con svariati Paesi per lo sviluppo di iniziative comuni, tra cui Corea del Sud, Cina, India, Stati Uniti, Francia, Russia.

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