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2 giugno: pacifisti a Napolitano, non celebrarlo con parata militare

Fonte: ADN Kronos - 16 maggio 2013

Una lettera al presidente Napolitano per segnalare che la Festa della Repubblica deve essere patrimonio di tutti gli italiani e di tutte le categorie di cittadini, non solo simboleggiata con la parata militare. E' l'iniziativa, "la prima di una serie di altre azioni", che le principali reti e associazioni (oltre un centinaio) che lavorano sul tema del servizio civile, della pace e disarmo hanno deciso di promuovere in questi giorni.       

Parata esercito italiano "Una lettera per sottolineare al Capo dello Stato, e con lui a tutta l'opinione pubblica -si legge nella nota di lancio dell'iniziativa- un forte e profondo desiderio delle numerose associazioni di questa area: che si riportino al centro del 2 giugno i valori fondanti della Repubblica e della nostra Costituzione. Valori rappresentati da quelle categorie sociali che sono vere e proprie forze vive dell'Italia e hanno pieno diritto di essere celebrati in occasione del 2 Giugno: le forze del lavoro, i sindacati, i gruppi delle arti di mestieri, gli studenti, gli educatori, gli immigrati, i bambini con le madri e i padri, i ragazzi e le ragazze del Servizio Civile Nazionale. Un passaggio importante anche per cambiare i simboli, che sono rilevanti per il vivere comune, legati a questa che non e' la festa delle Forze Armate ma di tutta la Repubblica".        

La lettera e' stata elaborata e sottoscritta dalla Rete Italiana per il Disarmo, dalla Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile, dal Forum Nazionale per il Servizio Civile, dal Tavolo Interventi Civili di Pace e dalla Campagna Sbilanciamoci. Sono poi oltre 100 gli organismi di varia natura che hanno sottoscritto esplicitamente la missiva inviata alla Presidenza della Repubblica. L'impegno delle associazioni e organizzazioni che hanno inviato la lettera al Presidente Napolitano e' quello di rendere vivo il 2 giugno su tutti i territori in cui le diverse realta' sono presenti. Molte delle sedi delle organizzazioni promotrici e sottoscrittrici della lettera rimarranno aperte il 2 giugno e in alcune di essi saranno presenti anche giovani in servizio civile, in particolar modo nei comuni colpiti dal terremoto emiliano del maggio 2012. "Un modo aperto -conclude la nota- per testimoniare il contributo concreto che il servizio civile nazionale porta alla coesione sociale e alla difesa del paese cosi' come l'iniziativa in programma a Roma per festeggiare la Repubblica con le categorie gia' prima ricordate e premiando esempi di cittadini al servizio reale di questa nostra Italia".  

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