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L'Italia aumenta le esportazioni di armi grazie ai clienti sauditi

Luigi Nervo
Fonte: Nuova società - 01 aprile 2010

Sarà l'Arabia Saudita il principale acquirente nel mercato d'armi italiano nei prossimi anni: nel corso del 2009 sono state infatti rilasciate dal Ministero degli Esteri 147 autorizzazioni per vendite verso il paese mediorientale per un valore totale che supera ampiamente il miliardo di euro. La spiegazione sta nel fatto che l'Arabia Saudita è uno degli stati che acquistano gli Eurofighter prodotti all'interno di un progetto di cooperazione internazionale che vede in prima fila le industrie italiane.

Questo è il dato più eclatante del rapporto presentato dal Governo in questi giorni, proprio durante la bufera delle elezioni, che registra un forte incremento delle autorizzazioni alle esportazioni definitive di armamenti di circa il 50% da 3046 del 2008 a 4914. La linea nel grafico delle autorizzazioni per le esportazioni ha iniziato ad impennarsi nel 2006 crescendo esponenzialmente. In termini di denaro, l'ammontare totale delle esportazioni tocca un volume complessivo di quasi 5 miliardi di euro. Questi dati si riferiscono alle autorizzazioni, ciò significa che le transazioni non sono ancora avvenute, ma avranno luogo nei prossimi anni. Per quanto riguarda le vendite realmente avvenute, si registra anche qua un grande aumento, sebbene su cifre di gran lunga più basse, da 57 a 130 milioni. Cosa significa questo? "Che il portafoglio ordini delle industrie militari ha commesse assicurate per alcuni anni - spiega Maurizio Simoncelli, vicepresidente dell'Istituto di ricerche internazionali "Archivio Disarmo" di Roma - Sarebbe interessante anche verificare concretamente se a questa crescita esponenziale del fatturato si accompagni un incremento analogo dell'occupazione. Secondo una ricerca campione sulle industrie del Lazio, a cui abbiamo partecipato e svolta per l'Assessorato al Bilancio della Regione Lazio, le indicazioni mostravano invece un decremento dell'occupazione, pur in presenza di fatturati con segno positivo".

Oltre all'Arabia Saudita, i principali paesi che usufruiranno delle autorizzazioni per il commercio di armi provenienti dall'Italia sono occidentali: la Germania e gli Stati Uniti con un volume intorno al mezzo miliardo e la Gran Bretagna con poco meno. Complice il miliardo proveniente da Ryiad, si può notare un volume delle esportazioni di armamenti del 40% verso tutta l'area mediorientale e dell'Africa Settentrionale, con grandi flussi verso il Qatar interessato agli elicotteri EH 101 SAR e l'India che ha acquistato dalla Fincantieri la nave logistica classe Etna. Sono aumentate sensibilmente anche le importazioni verso il Sudamerica, con la Colombia che cerca di rinforzare la flotta, e nell'Africa Centrale e Meridionale, con Nigeria e Sud Africa davanti a tutti; sono invece in calo i flussi verso l'Oceania.

Tra le aziende, si nota come ad essere maggiormente interessate sono proprio quelle che partecipano al progetto Efa per l'Eurofighter e che da anni sono in prima fila nell'industria di armi pesanti. Con un miliardo e mezzo di incassi guida la classifica l'Alenia Aeronautica, seguono sotto il miliardo Augusta e Avio, Fincantieri, Selex Galileo e Oto Melara tra i 200 e i 300 milioni e a spartirsi il resto della torta tutte le altre.

Sul fronte delle autorizzazioni per importazioni, si parla di cifre nettamente inferiori, ma si nota un grande aumento in termini percentuali: dal mezzo miliardo dell'anno scorso a oltre un miliardo di quest'anno. In questa direzione i flussi vedono coinvolti soprattutto paesi occidentali della Nato: Stati Uniti, Germania, Francia e Gran Bretagna. Tra i paesi extra-Nato e extra-Ue quote significative sono quelle di Israele e della Svizzera. Anche in questo caso, le esportazioni definitive realizzate nel 2009 aumentano da un miliardo e 800 mila a 2 miliardi e 200 mila.

Note: Articolo al link http://www.nuovasocieta.it/inchieste/5145-litalia-aumenta-le-esportazioni-di-armi-grazie-ai-clienti-sauditi-.html
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