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La Gran Bretagna taglia la vendita di armi a Israele

Fonte: La Stampa - 13 luglio 2009

Cancellate le forniture relative a navi usate nell'operazione contro Gaza

Nessun embargo, assicura Londra, ma ci assomiglia molto. Pressato del Parlamento e delle associazioni per i diritti umani, il governo britannico ha infatti deciso di tagliare la fornitura di armi a Israele in risposta all’offensiva nella Striscia di Gaza.
Per ora Londra ha cancellato gli equipaggiamenti delle navi da guerra Saar 4.5 che presero parte all’operazione Piombo fuso nel gennaio scorso, in cui morirono oltre 1.400 palestinesi. Il governo britannico ha esaminato 182 licenze per l’esportazione di armi, munizioni e forniture militari verso lo Stato ebraico, tra cui 35 riservate alla marina israeliana e ha deciso di cancellare le cinque licenze relative alle navi da corvetta che furono direttamente impegnate nell’operazione a Gaza.
La verifica era stata annunciata lo scorso aprile dal ministro degli Esteri, David Milliband, dopo che diversi parlamentari e associazioni per i diritti umani avevano chiesto a Londra di imporre l’embargo totale di armi verso Israele. Secondo il quotidiano israeliano Haaretz, la parziale sospensione delle forniture britanniche non dovrebbe avere alcun effetto sull’operatività della marina israeliana. Ma certamente rappresenta un segnale politico importante che potrebbe portare altri Paesi europei a seguire l’esempio. Il prossimo, secondo l’Haaretz, potrebbe essere il Belgio che vende allo Stato ebraico gli equipaggiamenti utilizzati dalla polizia per disperdere le manifestazioni.

Note: Articolok al link http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/base/grubrica.asp?ID_blog=186&ID_articolo=845&ID_sezione=378&sezione=Internazionale

Ulteriori informazioni su www.haaretz.com/
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