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Usa, stop all'elicottero presidenziale salta la commessa a Finmeccanica

Il Pentagono raccomanda la cancellazione del Marine One in cui è impegnata anche AgustaWestland. Il programma prevedeva inizialmente investimenti da circa 6 miliardi di dollari
Fonte: Repubblica.it - 06 aprile 2009

l segretario alla Difesa Gates ha annunciato che fino al 2010 saranno stanziati ulteriori 500 milioni di Marine One dollari, ma senza citare il nome delle aziende.

Battuta d'arresto dal Pentagono al programma di sviluppo del nuovo elicottero presidenziale Usa. I maxi-tagli della Difesa americana portano notizie non buone per l'Italia, visto che il VH-71, meglio noto come Marine One, l'elicottero destinato al trasporto del presidente degli Stati Uniti d'America, è basato sulla piattaforma dell'Us101, la variante americana dell'Eh 101 costruito da AgustaWestland (controllata di Finmeccanica).

Nel gennaio 2005, vincendo sulla statunitense Sikorsky, il team Us101 (guidato dall'americana Lockheed Martin con AgustaWestland e Bell) si è aggiudicato la gara per la fornitura di 23 elicotteri per la Marina Usa. Il segretario alla Difesa Usa, Robert Gates, dopo un lungo tira-e-molla, ha proposto lo stop al programma che prevedeva inizialmente investimenti da circa 6 miliardi di dollari. Gates ha anche annunciato che fino al 2010 verranno messi a disposizione ulteriori 500 milioni di dollari per elicotteri, ma senza citare il nome delle aziende che li forniranno. Gates ha dato l'annuncio durante la conferenza stampa di presentazione del bilancio della Difesa per il prossimo anno.

Il programma per l'elicottero presidenziale US101 "in origine era pensato per fornire 23 elicotteri - ha detto Gates - al costo di 6,5 miliardi di dollari. Oggi il programma ha una stima di costi oltre i 13 miliardi di dollari, è in ritardo di sei anni, e corre il rischio di non poter fornire le capacità richieste". Il ministro ha spiegato che il Pentagono "svilupperà in fretta opzioni" per un programma alternativo, destinato a venir finanziato nell'anno fiscale 2011.

Sono state una serie di richieste legate alla sicurezza dell'elicottero presidenziale, avanzate dalla Marina militare e dal Secret Service - l'agenzia che si occupa della sicurezza del presidente - a far salire i costi e allungare i tempi in questi anni. L'annullamento del contratto per ragioni di costo da parte del Pentagono, dovrebbe ora prevedere il versamento di forti penali alle aziende produttrici.

Gates ha ipotizzato la possibilità di una nuova gara d'appalto. Insieme al programma dell'elicottero presidenziale, tagli significativi o completa cancellazione sono stati annunciati per altri programmi-chiave del Pentagono, come quello per i caccia F-22 (140 miliardi di dollari).

Il 1 aprile, il presidente e ad di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini, nel corso di un'audizione alla Camera, aveva invitato Londra e Roma a prendere posizione sulla commessa: "Visto che è anche una decisione politica i nostri governi devono farsi sentire", aveva detto il manager. Nei mesi scorsi alcune parole di Barack Obama avevano fatto ipotizzare una revisione dell'intero programma. "La marina americana - aveva detto Guarguaglini - vuole elicotteri più performanti mentre il presidente Obama vuole risparmiare sul programma", aveva detto il manager, alludendo alle polemiche che si erano scatenate negli Usa intorno ai costi raddoppiati del progetto. Guarguaglini aveva spiegato che se fossero state mantenute le implementazioni della prima tranche, cioè l'attuale configurazione, per i 18 elicotteri sarebbero bastati altri 3 miliardi circa, portando il totale della commessa a circa 7 miliardi.

Note: Articolo al link http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/esteri/obama-presidenza-6/obama-elicottero/obama-elicottero.html
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