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Vendita armi, Barak:Russia non alteri equilibrio strategico

Fonte: ApCom - 05 ottobre 2008

Il ministro della Difesa israeliano Ehud Barak ha chiesto alla Russia di astenersi dal vendere armamenti suscettibili di compromettere l'equilibrio strategico in Medio Oriente. "I russi devono assumere un ruolo positivo in Medio Oriente e non fornire armamenti che mettono in pericolo il fragile equilibrio nella regione", ha affermato Barak secondo un comunicato del suo ufficio.

Barak ha rilasciato queste dichiarazioni durante una riunione a Gerusalemme con il ministro degli Esteri francese Bernard Kouchner. Il primo ministro israeliano Ehud Olmert sarà domani a Mosca per una visita di due giorni, allo scopo in particolare di discutere sul dossier nucleare iraniano: lo ha indicato la presidenza del Consiglio.

Secondo gli organi di informazione israeliani, lo stato ebraico è preoccupato da un eventuale contratto di vendita di missili antiaerei russi S-300 all'Iran, suo nemico giurato. Il dispiegamento di questi armamenti ostacolerebbe notevolmente una eventuale operazione dell'aviazione israeliana contro i siti nucleari in Iran. Ritenuti estremamente sofisticati, i missili S-300 sono capaci di raggiungere un aereo a 30 chilometri di altezza e la loro portata è di 150 chilometri.

Un importante responsabile israeliano citato sotto condizione di anonimato dal quotidiano Haaretz ha sottolineato che se queste armi dovessero raggiungere la Siria, Paese alleato dell'Iran, minaccerebbero i voli dell'aviazione israeliana anche all'interno dello spazio aereo israeliano. Invischiato in varie vicende di corruzione, Olmert è primo ministro uscente e dirige un gabinetto di transizione. Il suo viaggio in Russia arriva dopo la pubblicazione di notizie secondo cui gli Stati Uniti hanno installato in Israele un radar anti-missile, destinato soprattutto a segnalare lanci di missili balistici iraniani. La repubblica islamica ha accelerato il suo programma nucleare e i suoi dirigenti chiedono regolarmente la distruzione di Israele. Lo stato ebraico - l'unica potenza nucleare del Medio Oriente, anche se si rifiuta di riconoscerlo ufficialmente - e gli Stati Uniti accusano l'Iran di tentare di sviluppare l'atomica, mentre Teheran assicura che il suo programma nucleare è completamente pacifico.

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