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Crisi del servizio civile: Ministro Riccardi, se c'è batta un colpo

Fonte: EsseciBlog - 13 febbraio 2012

«Ministro Riccardi, se c’è, batta un colpo”». Si apre così il comunicato stampa diffuso oggi da Massimo Paolicelli, Presidente dell’Associazione Obiettori Nonviolenti, che si rivoge al Ministro alla Cooperazione internazionale e l’integrazione, Andrea Riccardi, che ha la delega al servizio civile.

«Sono trascorsi due mesi – ricorda Paolicelli -, da quando il Ministro Andrea Riccardi ha assunto la delega del Servizio Civile Nazionale, ed ancora non abbiamo avuto il piacere di sentire la sua opinione su una materia così delicata. Due mesi in cui non è stato neanche nominato il nuovo direttore dell’Ufficio Nazionale del Servizio Civile». «Tutto questo mentre il Servizio civile vive una delle sue fasi storiche più difficili, infatti i continui tagli economici apportati al fondo, lo stanno portando ad una inesorabile morte. Ricordiamo che il servizio civile, secon Servizio Civile do la Corte Costituzionale, concorre, come il servizio militare, alla Difesa della Patria, peccato che quest’anno al primo sono stati dati 68 milioni di euro, ed al secondo 23 miliardi di euro», precisa Paolicelli. «Il servizio civile - prosegue - è anche una splendida scuola di cittadinanza attiva, quindi investire nel servizio civile dei giovani equivale ad investire per il futuro e la crescita del Paese. Per questo occorre lavorare subito per reperire fondi aggiuntivi per quest’anno e per far approvare una riforma che dia stabilità economica e futuro al servizio civile. Per questo il silenzio del Ministro getta forti ombre sul reale interesse di questo Esecutivo per la materia. Speriamo – conclude Paolicelli - che questo silenzio s’interrompa presto, prima che sia troppo tardi». E sul suo blog su "Repubblica.it" anche Sergio Marelli, Segretario Generale FOCSIV, "bacchetta" il Ministro a proposito di una risposta ad una domanda posta da Fazio durante "Che tempo che fa" circa "l’opportunità che il Governo tolga il plafond all’istituto del 5xmille", su cui Riccardi "ha dichiarato che apprendeva in quel momento l’esistenza di questa norma". «Ha dell’incredibile - scrive Marelli - che il Ministro della cooperazione e dell’integrazione, tutt’ora presentato come il fondatore della Comunità di Sant’Egidio, abbia fatto una simile dichiarazione. Non si sa se essere più indignati per l’ignoranza di chi proviene da una realtà che dal 5xmille trae vantaggio come moltissime realtà no profit, per l’incompetenza  in materia di terzo settore o per la disinvoltura con la quale, ancora una volta, un Ministro si sottrae ad assumere le responsabilità che gli competono».

Note: Articolo al link http://www.esseciblog.it/esseciblog/2012/02/crisi-del-servizio-civile-laon-chiede-a-riccardi-di-intervenire.html
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