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Sipri, solo la vendita di armamenti non conosce crisi economica

Amerigo Francia
Fonte: MilanoFinanza - 09 giugno 2008

Secondo l’istituto specializzato Sipri di Stoccolma, dal 1998 al 2007, le spese militari sono cresciute del 45% mentre in valore assoluto hanno raggiunto i 1.339 miliardi di dollari (851 miliardi di euro), equivalenti al 2,5% del Pil mondiale. A sorpresa, nella decade presa in esame la zona geografica che ha registrato il maggior rialzo per queste spese è l’Europa dell’Est (162%). Negli Usa invece, nel 2007, le spese per gli armamenti militari sono stati maggiori che quelle sostenute per la Seconda Guerra Mondiale.

Secondo il rapporto annuale dell’istituto internazionale di ricerca per la pace (Sipri) di Stoccolma pubblicato oggi, non ci sono rallentamenti per le spese militari mondiali, cresciute del 6% nel 2007 su base annua ma balzate del 45% nell’arco temporale dei dieci anni.

In valore assoluto, queste spese hanno raggiunto i 1.339 miliardi di dollari (851 miliardi di euro), equivalenti al 2,5% del prodotto interno lordo mondiale, o ancora a 202 dollari (128,4 euro) a persona. “I fattori che spiegano la crescita delle spese militari mondiali sono tra gli altri gli obiettivi della politica estera dei paesi, le minacce reali o supposte, i conflitti armati e le politiche destinate a contribuire alle operazioni di mantenimento della pace multilaterale combinata alla disponibilità delle risorse economiche” ha commentato il Sipri.

Questo rialzo delle spese militari è stato qualificato “eccessivo e osceno” da Jayantha Dhanapala, membro del Sipri ed ex sotto segretario generale delle Nazioni Unite per il disarmo. Nel periodo compreso tra il 1998e il 2007, l’Europa dell’Est ha registrato il più forte rialzo per queste spese, praticamente raddoppiate (+162%). E' ugualmente in questa regione che le spese sono aumentate di più l’anno scorso (+15%).

Il Sipri ha aggiunto che su dieci anni, le spese militari in America del Nord sono cresciute del 65%, quelle del Medio Oriente del 62%, quelle dell’Asia del Sud del 57%, mentre quelle dell’Africa e dell’Asia dell’est del 51%. Negli Usa , nel 2007, le spese per gli armamenti sono stati maggiori che quelle della Seconda Guerra Mondiale, principalmente in ragione delle operazioni militari in Afghanistane e in Iraq.

L’Europa dell’ovest e l’America centrale sono le due regioni dove le spese militari sono cresciute meno , rispettivamente del 6 e del 14%. Conseguenza diretta dell’evoluzione generale, le vendite di armi dei cento principali fabbricanti mondiali (escludendo la Cina) sono progredite del 9% nel 2006 su un anno, raggiungendo i 1315 miliardi di dollari. Le società americane e dell’Europa dell’ovest hanno largamente dominato il mercato realizzando a loro sole il 92% delle vendite nel 2006

Note: Articolo al link http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=200806091659225225&chkAgenzie=TMFI&sez=news

Informazioni sul SIPRI Yearbook al sito www.sipri.org
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