RAPPORTO DI 'LUNARIA'
NELLA REGIONE LAZIO 301 SITI MILITARI E 6 BASI USA
Fonte: AdnKronos - 25 gennaio 2007
Trentasei imprese militari, di cui 10 di rilevanza nazionale e 13500 addetti impiegati nelle produzioni militari nel territorio della Regione Lazio. Le autorizzazioni per l'export rilasciate alle imprese nel 2005 ammontano a 600 milioni di euro e il fatturato delle imprese di armi nel Lazio equivale a 7 miliardi e 48 milioni di euro. I siti militari sono 301, di cui il 70% a Roma: 17 aeroporti militari, 37 poligoni e 46 caserme, il 57,8% appartiene all'esercito, il 26,6% all'aeronautica, il 15,6% alla marina. Di questi 301 siti, 5 sono dismessi o in via di dismissione. Questi sono i dati emersi dalla ricerca effettuata da 'Lunaria', promossa e finanziata da Anna Pizzo, consigliere indipendente di Rifondazione comunista con delega alla pace e alla partecipazione della presidenza del consiglio regionale Lazio. Dai dati emersi dalla ricerca, presentati questa mattina al consiglio regionale Lazio insieme a una proposta di legge regionale concernente interventi per la promozione della pace e dell'amicizia tra i popoli, e' emerso inoltre che il Lazio e' al secondo posto quanto a demanio militare: 130 chilometri quadrati di superficie di demanio, rispetto ai 1234 nazionali. Ci sono 6 basi militari americane, la piu' importante delle quali si trova a Gaeta, dove c'e' il comando della VI flotta. Le proposte dell'associazione, alla luce dei dati emrsi dallo studio, riguardano un quadro trasparente e una conoscenza reale di siti e servitu', la riconversione a uso pubblico di una parte del demanio, l'allentamento di alcune servitu' e una conferenza regionale sull'argomento. Giulio Marcon, responsabile della ricerca ha commentato cosi' i dati: ''Si tratta di un contributo importante per la diffusione della conoscenza del problema, soprattutto constatata la difficolta' di ottenere questi dati. Dal rapporto e' emersa una forte presenza militare sul nostro territorio regionale''. Secondo l'esperto, alla luce dei risultati analizzati, si rende necessaria e urgente la riconversione dell'industria militare nel Lazio, attraverso un tavolo con i sindacati, l'attuazione della legge regionale sulla riconversione, e la creazione di un'agenzia ad hoc.
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