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Bombe e missili dalla Croazia, ex calciatore a capo della banda

"Mister", giocatore della Dinamo Zagabria e nazionale Jugoslavia a capo di un'organizzazione internazionale dedita al traffico di armi e cocaina. Sette persone sono state arrestate. Trovato un listino prezzi: una bomba a mano costava 200 euro
Fonte: La Repubblica - 18 ottobre 2011

Un vero e proprio listino prezzi con all'interno il costo di tutte le armi che potevano far arrivare dalla Croazia. Si passava dai 200 euro per le bombe a mano ai 40mila per i missili terra aria e i mortai. Ad intercettarlo, mentre arrivava per posta nella capitale, i carabinieri di Roma che all'alba hanno sgominato un'organizzazione internazionale dedita al traffico di armi e di cocaina. Sono sette gli arrestati. Si tratta di croati e bosniaci di etnia rom.

Le indagini sono scattate nel 2008, anno in cui fallì un grosso carico di armi destinato a due camorristi campani. A capo dell'organizzazione c'era il 53enne J. H., detto "mister", proprio perché ex calciatore della Dinamo Zagabria e dell'ex nazionale Jugoslavia dei primi anni '90, poi allenatore di una squadra amatoriale nata a Roma anni fa. Il suo braccio destro era un bosniaco di etnia rom D.H., giocatore nella squadra amatoriale, che aveva il compito di procacciare i clienti, mentre "mister" successivamente mandava in Croazia l'ordine. Per gli investigatori le armi potevano essere destinate a organizzazioni criminali romani dedite agli assalti ai portavalori.
Per comunicare tra loro i componenti del sodalizio usavano un linguaggio criptato con metafore calcistiche: i calciatori erano le armi comuni, gli attaccanti le armi da guerra e la partita la consegna della merce.
carticce ak47 in mano
Le armi, secondo quanto accertato, arrivavano in Italia nei doppi fondi delle auto passando per Trieste. I militari hanno anche bloccato un'auto sull'A24 dove all'interno erano nascoste due pistole riconducibili al traffico dell'organizzazione. ''Abbiamo interrotto un importante canale di approvvigionamento di armi e droga per la criminalità romana e laziale - ha detto il comandante del gruppo carabinieri di Roma, colonnello Giuseppe La Gala - Anche alla luce dei numerosi fatti di sangue avvenuti nella capitale era importante bloccare questo canale. Per questo siamo intervenuti quando le armi ancora non erano arrivate a Roma''.

Il secondo gruppo criminale individuato e dedito al traffico di cocaina, capeggiato sempre da H. D. e tramite tra le due organizzazioni (non si esclude che i proventi derivanti dal traffico di droga e da quello delle armi venissero reimpiegati, in maniera biunivoca) e composto dalla moglie di quest'ultimo, H. Z. classe 1979, e altri otto soggetti italiani (tra questi D. G. D. classe 1953, C. W. classe 1962, G. G. classe 1974, R. C. classe 1956). I criminali erano riusciti a stabilire una rete di importazione che dalla Spagna conduceva in Italia, infatti, quasi con cadenza mensile venivano organizzati dei viaggi in auto dall'Italia alla Spagna del Sud e ritorno. Durante il ritorno, la droga veniva nascosto in dei vani con doppiofondo ricavati all'interno delle vetture, che consentivano il trasporto anche di quantitativi fino a 2,5 chili a volta.

Arrivati in Italia, grazie a una fitta rete di spacciatori nelle province di Roma e Latina, la droga veniva venduta al dettaglio. I ricavati venivano prima divisi tra i correi e poi reinvestiti da questi per altri viaggi verso la Spagna. Il gip Savio del Tribunale di Roma ha emesso sette ordinanze in carcere per alcuni degli indagati ritenuti responsabili di introduzione e commercio di armi clandestine e traffico internazionale e spaccio di sostanze stupefacenti. I provvedimenti cautelari si aggiungono ad altri tre arresti dei carabinieri dell'Eur. La Procura Distrettuale antimafia di Roma ha inoltro disposto l'esecuzione anche di 34 perquisizioni nei confronti degli indagati e degli acquirenti di armi e droga, eseguiti nei comuni di Roma, Pomezia, Anzio, Fondi, Aprilia, Viterbo, Velletri, Tivoli, Frascati, Civitavecchia, Sezze e Calcio.

Note:

Articolo al link http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/10/18/news/kalashnikov_e_missili_sequestrato_listino_prezzi_armi-23429703/

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