
Nuovi contratti negli Stati Uniti dimostrano il valore strategico delle forniture militari per la fabbrica di pistole italiana e per le sue controllate
Francesco Vignarca

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Alle stelle l'export italiano di armi: 61 per cento in più
Luca Galassi
Le più grandi banche ricavano miliardi dal boom dell'export di armi made in Italy, mai così florido da vent'anni a questa parte. Solo sui conti di San Paolo-Imi le transazioni hanno superato i 446 milioni di euro.
1,5 miliardi di euro, la cifra più alta da vent’anni. Ammontano a tanto le operazioni di incassi che le banche si sono viste autorizzare nel 2006 per l’export di armamenti. Primeggia il gruppo San Paolo Imi. Banca Popolare di Milano dimezza la propria attività.
Giorgio Beretta
Gli elicotteri Agusta per la Casa Bianca fanno schizzare il fatturato
Checchino Antonini
Ecco i primi dati della relazione 2007 sull'esercizio 2006. Aumento del 60% delle autorizzazioni concesse. La prima azienda l'Alenia, il primo destinatario gli Stati Uniti
Riccardo Bagnato
In testa San Paolo-Imi, ma c'è ancora Banca popolare di Milano.
Francesco Vignarca
L’idea ha cominciato a prender forma a Pavia nel 2003. Nei bandi di gara per la tesoreria, l’ente locale attribuisce un punteggio positivo a quelle banche che si distinguono per “non aver effettuato” operazioni di appoggio al commercio delle armi.
8 marzo 2007 - Andrea Trentini

Nonviolenza, Chiesa e disarmo a confronto con l'etica
Brescia 12 marzo 2006 - Centro Saveriano di Animazione Missionaria - Via Piamarta, 9

Convegno Banche Armate 2006
Primo convegno della Campagna di pressione alle “banche armate”, che in questi anni ha incalzato gli istituti di credito sulle operazioni di appoggio alla compravendita di armi, invocando criteri di trasparenza, di eticità e di responsabilità sociale.