"Il piagnisteo delle Forze armate da un lato e della lobby delle industrie armiere dall'altro ha funzionato anche questa volta: una Finanziaria che chiede sacrifici a tutti risparmia completamente il settore militare e industriale, che non solo non subisce tagli, come promesso nel programma dell'Unione, ma incassa una crescita dei finanziamenti pubblici dell'11 per cento". È il duro commento di Massimo Paolicelli, presidente dell'Associazione obiettori nonviolenti e ricercatore della campagna "Sbilanciamoci!" sul tema delle spese militari e nella Finanziaria del governo Prodi che aumenta sensibilmente le spese militari (v. notizia precedente). Adista lo ha intervistato.
21 novembre 2006 - Andrea Trentini