Siamo dunque di fronte a una coerente linea politica, non di pace ma di guerra, non semplicemente imposta dall'esterno ma espressione di ben precisi interessi di gruppi di potere interni, che il governo Prodi, in continuità con il governo Berlusconi, ha pienamente recepito nel suo programma. In funzione di tali interessi è stato elaborato e messo in atto il nuovo "modello di difesa". Secondo tale modello, mai discusso in quanto tale in parlamento, compito delle forze armate italiane non è la difesa della patria (art. 52 della Costituzione), ma la «difesa degli interessi vitali del paese».
9 luglio 2007