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Le modifiche del 2012 alla disciplina sui controlli delle esportazioni di armi della legge 185 del 1990

Emilio Emmolo
Fonte: Archivio Disarmo - 14 febbraio 2013

Il decreto legislativo 22 giugno 2012, n. 105 ha modificato la legge n. 185/1990 sul controllo dell'esportazione dei materiali di armamento, in attuazione della direttiva 2009/43/CE, che semplifica le modalità e le condizioni dei trasferimenti all'interno delle Comunità di prodotti per la difesa1.

L’aggiornamento della legge 185 è stato realizzato per adeguare il sistema dei controlli ai cambiamenti intervenuti nel commercio di armi. Un settore su cui la globalizzazione ha provocato una serie di profonde trasformazioni a livello europeo e internazionale. Le industrie della difesa sono diventate holding internazionali, con partecipazioni incrociate, che fanno coproduzioni di progetti internazionali.

Difendiamo la 185 Modifiche alla legge 185 erano già intervenute con la legge 146 del 2003 che aveva già profondamente semplificato gli scambi intracomunitari per i programmi di collaborazione governativa che vedano coinvolti più Stati. Le modifiche del 2003 erano state, in particolare, al centro di un ampio dibattito che aveva portato il Parlamento ad approvare sei emendamenti proposti dalla coalizione di associazioni e istituti di ricerca che chiedeva di non ridurre i controlli sul commercio internazionale di armi.

E’ la prima volta che il legislatore interviene attraverso lo strumento del decreto legislativo per modificare la disciplina del commercio di armi. In particolare, la legge delega approvata dal Parlamento conteneva una serie di indirizzi molto generici, lasciando sostanzialmente ampia discrezionalità al Governo. Giovi ricordare che la legge delega è stata approvata durante il Governo Berlusconi e, successivamente, il decreto delegato è stato emanato dal Governo Monti.

Archivio Disarmo Le modifiche sono intervenute su molte previsioni della legge 185 con l’estensione dei controlli e dell’applicazione a una serie di attività prima non previste, come ad esempio l’intermediazione e la delocalizzazione produttiva. I controlli previsti dalla legge 185/1990 sono estesi alle armi da fuoco se esportate a forze armate o di polizia. Sono state introdotte una serie di modifiche sostanziali al trasferimento di materiali d'armamento all’interno dell’Unione Europea. In sostanza, la disciplina prevede ora due canali di autorizzazioni: uno per i trasferimenti tra i Paesi dell’Unione ed una per tutti gli altri Stati. I trasferimenti di armi dall’Italia ad altri paesi dell’Unione Europea nell’ultimo anno (2011) sono stati circa il 28% del totale.

Si mettono di seguito in evidenza le principali modifiche che l’intervento legislativo ha comportato al sistema di controllo degli armamenti e, in particolare, all’estensione dei controlli alle armi da fuoco, alla regolamentazione dell’intermediazione, ai trasferimenti all’interno dell’Unione Europea. 

Allegati

  • Emilio Emmolo - Fonte: Archivio Disarmo
    Le modifiche del 2012 alla disciplina sui controlli delle esportazioni di armi della legge 185 del 1990
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