Nella seduta dal 19 marzo

Piacenza approva mozione contro i caccia F-35

Penultima seduta del consiglio comunale, tra commozione e polemiche
23 marzo 2012
Fonte: Piacenza Sera - 22 marzo 2012

Penultima seduta del consiglio comunale di Piacenza, prima dello stop dell’attività amministrativa dovuto alle elezioni comunali. L’ultima seduta dell’amministrazione Re Consiglio Comunale Piacenza ggi si terrà a metà aprile, per approvare il bilancio consuntivo. Grande emozione tra i banchi di palazzo Mercanti, con Lucia Rocchi (civica) che ha ringraziato il presidente del consiglio Ernesto Carini, mentre Sandro Ballerini (gruppo misto) ha annunciato che non si candiderà più. Stessa decisione per Gianni D’Amo (cittàcomune), già anticipata del resto lo scorso sabato durante l’assemblea dei suoi sostenitori. 

Approvata a maggioranza la mozione, presentata dalla consigliera Pd Giovanna Calciati, contro l’acquisto dei cacciabombardieri F-35, istanza promossa dalle associazioni Tavolo per la pace a sostegno di una campagna nazionale promossa dalla tavola per la pace Retedisarmo, Sbilanciamoci e Science for peace con la collaborazione di altre realtà.

 

Risoluzione in data 23.01.2012 (P.G. 4513) presentata dai consiglieri comunali Giovanna Calciati, Pierangelo Romersi, relativa a: “Chiedere al governo di cancellare acquisto cacciabombardieri”. APPROVATA. PRESENTI N. 26.
Nessun altro componente del Consiglio avendo chiesto di parlare al riguardo, il Presidente pone quindi in votazione la risoluzione (allegata al presente verbale), così come sopra emendata, presentata dai consiglieri Giovanna Calciati e Pierangelo Romersi, ed il Consiglio comunale la APPROVA con n. 22 voti favorevoli e n. 1 voto contrario (Polledri). Il consigliere Colla non partecipa alla votazione. Il consigliere Mazza e il sindaco Reggi risultano presenti in aula, ma non si sono attivati per la votazione. Il Presidente ne fa proclamazione.

 

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Il teso della RISOLUZIONE

IL CONSIGLIO COMUNALE DI PIACENZA

 

Premesso che:

  • l’articolo 11 della nostra Costituzione recita: “L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.”;
  • il Governo italiano sta procedendo nella realizzazione del programma Joint Strike Fighter per l'acquisto di 131 cacciabombardieri F35 che impegneranno il nostro Paese fino al 2026 con una spesa, destinata ad aumentare, di oltre 15 miliardi di euro;
  • il Parlamento, nell'approvare la "Legge Finanziaria", ha stanziato per il suddetto programma J.S.F. circa 472 milioni di euro per il 2011, cifra che dovrà più che raddoppiare negli anni successivi per tenere il passo con quanto deciso;

Considerato che:

  • tale scelta é sbagliata ed anacronistica, infatti:
    • i cacciabombardieri F35 - che possono trasportare anche armamenti nucleari - hanno una tecnologia ormai obsoleta, aderiscono a strategie difensive del secolo scorso e rispondono ad esigenze di difesa ormai non più reali né realistiche;
    • lo stesso Presidente degli U.S.A., nelle linee guida della politica militare statunitense dei prossimi anni, presentate durante la sua recente visita al Pentagono, ha criticato l'eccessiva lievitazione dei costi del programma J.S.F. ed annunciato un ripensamento dell'operazione di acquisto dei cacciabombardieri F35;
  • per il nostro Paese, destinare 15 miliardi di euro all'acquisto di 131 cacciabombardieri è una scelta ingiusta rispetto ai notevoli sacrifici richiesti alle italiane ed agli italiani con i recenti provvedimenti legislativi ed incompatibile con l'attuale grave situazione economica e sociale del Paese si tratta di una scelta ingiusta in un momento di grave crisi economica.

Preso atto che

  • in tanti (Associazioni ed Organizzazioni laiche e religiose, altri Consigli Comunali e Provinciali, organi d'informazione e singole cittadine e singoli cittadini) hanno espresso la loro protesta e la loro volontà di contrastare l'acquisto dei cacciabombardieri F35;
  • a Piacenza questa protesta é stata espressa pubblicamente da tanti giovani anche in occasione di iniziative ed attività organizzate dal Comune;
  • il Governo Monti ha già ridotto da 131 a 90 il numero di F35 che l'Italia si é impegnata ad acquistare;

ESPRIME

il proprio dissenso da una politica che in un momento delicato come questo sottrae risorse allo sviluppo ed allo stato sociale per destinarle all’acquisto di armi da guerra.

IMPEGNA IL SINDACO ED IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

a chiedere:

1. al Governo di cancellare l'impegno finanziario dell'Italia nel progetto di acquisto dei cacciabombardieri F35, riutilizzando le risorse così risparmiate per ridurre i tagli agli Enti Locali, ai Servizi Socio-Sanitari ed agli ammortizzatori sociali delle sempre più numerose persone che hanno perso e stanno perdendo il loro posto di lavoro.

2. ai parlamentari piacentini di aderire ai contenuti della presente risoluzione ed a farsi parte attiva, con i mezzi e gli strumenti a loro disposizione, per realizzarne la sopra descritta finalità.

Note:

Articolo al link http://www.piacenzasera.it/comunali-2012/penultima-seduta-del-consiglio-comu%20nale-tra-commozione-e-polemiche.jspurl?id_prodotto=19699&IdC=1093&IdS=1093&t%20ipo_padre=0&tipo_cliccato=0&com=c