Cambiamo davvero verso: diamo le ali al lavoro e alla spesa sociale, teniamo a terra i caccia F-35

In sostegno alla campagna Taglia le ali alle armi diverse voci del mondo della cultura e della società civile chiedono al Governo di cambiare rotta.
Fonte: Campagna "Taglia le ali alle armi" - 17 aprile 2014

“La società italiana è divisa su molti temi ma sugli F-35 ha mostrato un'opinione se non unanime, almeno ampiamente condivisa e trasversale: in grandissima parte pensa che portare avanti il programma di acquisto degli F-35 sia un errore”.

Esordisce così l’appello sottoscritto da diverse voci del mondo della cultura e della società civile per sostenere la pressione istituzionale che le realtà della campagna Taglia le ali alle armi hanno messo in campo da tempo e spingere il Governo a cancellare una volta per tutte il programma di acquisto dei caccia F35.

“Oggi più che mai abbiamo bisogno di pace e di non guerra, di servizi sociali e non di armi, di sicurezza sociale e non di missioni militari. La società italiana reclama democrazia, riforme tangibili e scelte coraggiosechiede di cambiare verso in modo chiaro, senza ambiguità, senza esitazioni e nella direzione giusta.

I primi firmatari del testo proposto dalla mobilitazione NOF35 sono:

Gianni Alioti - Stefano “Cisco” Bellotti - Mauro Biani - Luciana Castellina - Luigi Ciotti - Goffredo Fofi - Alessandro  Gassmann - Giuseppe Giulietti - Riccardo Iacona - Chiara Ingrao - Raniero La Valle - Maurizio Landini - Alessandro  Leogrande - Luisa Morgantini - Savino Pezzotta - Alessandro  Robecchi - Pietro Sermonti - Cecilia Strada - Umberto Veronesi - Alex Zanotelli

Nei giorni in cui l’Indagine Conoscitiva sui sistemi d’arma in Parlamento giunge a conclusione è quanto mai utile moltiplicare le iniziative e la mobilitazione dell’opinione pubblica che dice NO agli F35, dati i segnali discordanti e contraddittori giunti nelle ultime settimane da parte del Governo.

Nel testo di questa nuova presa di posizione la campagna ricorda la centralità del Parlamento in merito agli acquisti armati ed alle spese militari e continuerà a confrontarsi con i gruppi parlamentari (per tramite del gruppo dei “Parlamentari per la Pace”) affinché siano presentati nuove mozioni e documenti per la cancellazione del programma F-35 alla Camera ed al Senato.

La campagna invita esponenti del mondo della cultura, del cinema, dello spettacolo, della stampa italiana ad aderire all’appello per fare la propria parte a sostegno della cancellazione del programma di acquisto degli F35.

Insieme possiamo farcela!

NO F35 JSF
Di seguito il testo completo

 

Cambiamo davvero verso:

diamo le ali al lavoro e alla spesa sociale, teniamo a terra i caccia F-35

 

La società italiana è divisa su molti temi ma sugli F-35 ha mostrato un'opinione se non unanime, almeno ampiamente condivisa e trasversale: 

in grandissima parte pensa che portare avanti il programma di acquisto degli F-35 sia un errore. Non sono solo le reti pacifiste a chiedere la cancellazione del programma, le decine di enti locali che sostengono la campagna Taglia le ali alle armi, le oltre 90mila persone che hanno sottoscritto i suoi appelli e partecipato alle sue iniziative, ma personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, giornalisti, persino ex militari. Un recente sondaggio Demopolis per La7 colloca al 57% l’accordo diffuso per (quantomeno) una riduzione degli acquisti di caccia.

La crisi non accenna a fermarsi: la disoccupazione ha raggiunto il 13% complessivo e il 42,3% tra i giovani sotto i 25 anni, mentre le politiche di austerità imposte dall’Europa invitano gli stati membri a effettuare tagli draconiani alla spesa pubblica, in primo luogo a quella sociale. Si taglia su tutto ma non sulle spese militari. Se proprio dobbiamo fare dei tagli facciamo quelli giusti! Eliminiamo i veri sprechi: rinunciamo agli F-35.

Oggi più che mai abbiamo bisogno di pace e di non guerra, di servizi sociali e non di armi, di sicurezza sociale e non di missioni militari. La società italiana reclama democrazia, riforme tangibili e scelte coraggiose: chiede di cambiare verso in modo chiaro, senza ambiguità, senza esitazioni e nella direzione giusta.

Cancellare il programma di acquisto degli F-35 sarebbe uno dei modi migliori per dimostrare che le promesse di cambiamento vengono mantenute, che la distanza tra la società e chi la governa può ridursi, che una volta tanto i diritti della maggioranza dei cittadini possono prevalere sugli interessi e i privilegi delle caste militari e delle aziende che producono strumenti di morte.

Cancellare il programma di acquisto degli F-35 sarebbe oggi una scelta davvero popolare ma dal Governo e dal Parlamento arrivano segnali discordanti e contraddittori, dichiarazioni e prese di posizione che un giorno sono incoraggianti e il giorno dopo riconfermano gli errori degli ultimi anni.

Chiediamo al Governo e al Presidente del Consiglio di non tergiversare e fare una scelta chiara: dicano No agli F-35, scelgano di far decollare il lavoro e di mettere le ali ai diritti sociali.

 

Gianni Alioti - Sindacalista

Stefano “Cisco” Bellotti - Cantante

Mauro Biani - Vignettista

Luciana Castellina - Giornalista e Scrittrice

Luigi Ciotti - Sacerdote

Goffredo Fofi - Saggista, attivista e critico

Alessandro  Gassmann - Attore

Giuseppe Giulietti - Giornalista

Riccardo Iacona - Giornalista

Chiara Ingrao - Scrittrice

Raniero La Valle - Scrittore

Maurizio Landini - Sindacalista

Alessandro  Leogrande - Giornalista

Luisa Morgantini - ex vicepresidente Parlamento Europeo

Savino Pezzotta - Ex-deputato e sindacalista

Alessandro  Robecchi - Scrittore ed autore

Pietro Sermonti - Attore

Cecilia Strada - Presidente Emergency

Umberto Veronesi - Oncologo

Alex Zanotelli - Missionario

Ultimo aggiornamento: 20 aprile 2014 ore 04:16