F35, il fallimento è dietro l'angolo

Il mensile Altreconomia ha analizzato il documento del Pentagono che denuncia le problematiche del programma d'acquisto dei caccia: "L'Italia potrebbe aver iniziato ad acquistare velivoli che non hanno raggiunto le caratteristiche e specifiche tecniche previste dal contratto"
Francesco Vignarca
Fonte: Today.it - 29 gennaio 2014

"Continuereste a dire di sì ad un progetto problematico, sia dal punto di vista tecnico che dei costi, senza metterlo davvero e sensatamente in discussione? ". Si apre con questa domanda - retorica - l'articolo di Francesco Vignarca che su Altreconomia ha analizzato il documento del Pentagono che denuncia le problematiche del programma d'acquisto dei caccia.

Ovviamente la risposta alla domanda - retorica - di cui sopra sarebbe no. No, ma non se si tratta di questa Italia che ormai è mani e piedi dentro il programma Joint Strike Fighter".

L'ennesima bocciatura degli aerei arriva direttamente dal Rapporto al Congresso Usa di Michael Gilmore, il Direttore della sezione di test operativi e valutazione del Dipartimento della Difesa statunitense. Il documento viene pubblicato ogni anno e riguarda lo stato tecnico e procedurale delle acquisizioni armate statunitensi. Altreconomia ha potuto analizzare in anteprima la sezione dedicata all'F-35. 

Il rischio veramente forte leggendo le pagine sottoscritte dalla massima autorità di controllo del Pentagono, è che i Paesi che hanno fatto affidamento su questi "nuovi" F-35 debbano trovarsi a considerare la necessità di utilizzare altri velivoli, almeno per un certo lasso di tempo, per ovviare ai buchi di disponibilità operativa che ci saranno.

Il riassunto delle questioni particolari sta in questo chiaro e lapidario paragrafo del Rapporto: "Le performance riguardanti l'operatività complessiva continuano ad essere immature e si basano fortemente su supporto e soluzioni proposte dall'industria che sono inaccettabili per operazioni di combattimento. La disponibilità di velivoli e le misure di affidabilità dei tassi di manutenzione son tutte sotto gli obiettivi che il Programma si era dato per questo punto del proprio sviluppo". 
 
F35 rear Ecco, in particolare, i maggiori elementi problematici rilevati nello sviluppo degli F35 riportati nel Rapporto della difesa americana e che Altreconomia ha pubblicato oggi.

Il software e i sistemi di missione - I blocchi di software sono quelli che rendono performante il caccia e che dovrebbero garantire le "meraviglie" operative che ne configurano la  superiorità sempre magnificata da chi ha sempre tentato di "vendere" l'F-35. Elementi che sono stati acriticamente riutilizzati come specchietto per le allodole anche da tutti i nostri Governi che hanno confermato l'adesione al Programma. Prima di tutto il software deve essere installato su un "hardware" affidabile e questo non succede perché addirittura gli attuali velivoli in costruzione non sarebbero in grado di gestire il "blocco 3" del software. Ma siamo ancora a dover risolvere i problemi del blocco 2B...

Ancora una volta il problema è la "concurency" nella gestione (cioè fare le modifiche necessarie mentre già si stanno producendo degli aerei) e per sistemare gli enormi problemi del software si stanno letteralmente divorando migliaia di ore di lavoro, considerando anche la presenza di sub-varianti. Le modifiche apportate stanno raggiungendo dimensioni mostruose e le scelte non sembrano sagge: due aerei sono stati modificati per provare una variante iniziale del Block 3, ma senza effetto positivo. Così ora questi due aerei non sono nemmeno più disponibili per poter eseguire i test del software 2B .
 
Come già accennato, i ritardi accumulati su questo aspetto stanno cominciando a minacciare seriamente il tentativo dei Marines e dell'Air Force di dichiarare "capacità operativa iniziale" (IOC) nel 2015 e nel 2016, rispettivamente. Il Rapporto è netto: "I primi risultati con il nuovo incremento di software Block 2B indicano ancora l'esistenza di lacune elementi come fusione, radar, guerra elettronica, navigazione, EOTS, Distributed Aperture System (DAS), Helmet-Mounted Display System (HMDS) e datalink". Più chiaro di così!
 
Da notare che problemi continuano a riguardare anche il Blocco 2A del software che è riferito agli aerei dei lotti di produzione 4 e 5… ma contemporaneamente anche l'Italia sta insensatamente andando già a comprare e costruire i lotti 6 e 7
 
La problematica sui sistemi di missione (cioè su quegli elementi che rendono DAVVERO operativo e funzionale il caccia) si sta quindi dimostrando una vera e propria emergenza. Solo il 54% dei test previsti come "soglia base" per questi aspetti (fino al blocco 2B) sono stati condotti nel 2013 e complessivamente solo il 47% delle capacità definite nel contratto di produzione sono state raggiunte per i 24 velivoli consegnati all'interno del Lotto di produzione numero 4. Per il Lotto 5 la situazione non è migliore: le capacità definite per contratto che sono state raggiunte arrivano solo al 50%
 
La struttura, il peso dell'aereo e la dotazione in armi - Tutte le versioni dell'F-35 hanno ormai raggiunto i propri margini di peso totali. Solo piccole correzioni sono possibili e questo è un problema perché non esiste un "peso operativo vuoto". E molte delle problematiche tecniche ancora da sistemare potrebbero comportare un aumento di peso, ormai però praticamente non più gestibile.

La versione A dell'aereo è a solo 130 kg dal raggiungere il peso massimo raggiungibile per raggiungere le capacità tecniche previste per contratto. Ciò permette un possibile aumento in peso di solo 1,16% nel corso del 2014. La versione B è a 75 kg da tale limite (la crescita nel 2014 potrà essere di solo lo 0,62%!) e la versione C ha un margine possibile di poco più di 100 kg. 
 
Le operazioni di volo degli aerei in produzione dipendono inoltre dalla funzionalità dell'ALIS (Autonomic Logistics Information System) che i rapporto definisce "caratterizzato da mancanze significative". La situazione attuale dell'ALIS conduce infatti a operazione di manutenzione ed alla necessità di variazioni che causano un ritardo nel determinare la situazione reale dei velivoli. 
 
Il rischio grave esiste anche nel raggiungimento del richiesto sistema di simulazione VSim. Il pericolo è che non si possa adeguatamente verificare e validare che tali simulazioni, condotte nei test operativi, siano veramente realistiche nel rappresentare le capacità degli F-35 in scenari di missione. Come a dire: non potremo sapere veramente se l'F-35 sarà in grado di fare tutto quanto promesso al di fuori delle protette situazioni di test. E se consideriamo che nel rapporto si sottolinea come i caccia sono attualmente vulnerabili a incendi di propellente indotti ("balisticamente") da possibili nemici in combattimento non c'è certo da stare tranquilli.
 
Elmetto - Un piccolo accenno anche al cosiddetto Helmet-Mounted Display System (HMDS) il sistema-casco troppo caro e stupidamente complicato che è diventato famoso anche in Italia. Continua ad esserci problemi con immagini che sono distorte e traballanti, con una visione notturna inaccettabile, "doppia visione" e mancato allineamento con ciò che succede nel mondo reale. Altre correzioni, tra cui la latenza e la dispersione della luce o non sono stati testati realisticamente oppure hanno imposto un maggiore carico di lavoro per il pilota. 

Note:

Articolo al link http://www.today.it/mondo/difetti-caccia-f-35.html